Questi sono i progetti/idee di business/imprese sociali che negli anni abbiamo aiutato a crescere!
Siamo orgogliosi dell’impatto sociale che sono riusciti a portare avanti!

Ristorante Chikù

Il progetto nasce come spin-off di La Kumpania, un’impresa sociale che si pone l’obiettivo di far nascere a Napoli, in un quartiere difficile come Scampia, uno spazio interculturale in cui scambiare esperienze e buone pratiche, metterle in rete, ampliare gli scenari locali in relazione alla comunità di azione internazionale, all’interno di un ampio e ambizioso obiettivo che scommette su un lavoro in grado di promuovere la cultura della pluralità, della contaminazione e della diversità in termini di prospettive di autonomia e sostenibilità economico-commerciale. A tal scopo l’idea è quella di impiantare a Scampia un’impresa sociale in cui conoscere e gustare prodotti della gastronomia rom e italiana, offrire servizi di ristorazione diurna e catering, i cui piatti si ispirano alle tradizioni rom e napoletana.

Stato dell’arte
Il progetto conta sul patrimonio dell’associazione madre “chi rom e…chi no” e del consolidato lavoro sul territorio e in rete con enti ed associazioni presenti sul territorio nazionale e internazionale. In aprile 2013 si è costituita in una srl a capitale ridotto – Impresa sociale. Nei prossimi mesi le organizzazioni inaugureranno una nuova fase di sviluppo delle proprie attività all’interno di un immobile di proprietà del Comune di Napoli sito a Scampia, assegnato all’associazione “chi rom e…chi no”, che formalmente è iniziato nel 2011 con un finanziamento dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per le Pari Opportunità – UNAR. Nel 2011-2012 l’ Open Society Foundation ha contribuito a sostenere parte delle attività, nell’ambito dell’Open Society Roma Iniziatives. Il progetto ha già ottenuto i seguenti riconoscimenti:
Premio Innovazione sociale – dicembre 2011. Intercultural Innovation promosso da Unaoc, Doha, Qatar.
Vincitore Contest Social Innovation Naples 2.0 – giugno 2013 con un finanziamento di circa 145.000 euro da Unicredit Foundation e Fondazione Con Il Sud

Social impact
L’aspetto innovativo del progetto risiede soprattutto nella compagine lavorativa, composta a maggioranza da un team di donne, italiane e rom, spesso vittime di discriminazione etnica, economica e sociale, e giovani abitanti del territorio, che possono così sperimentare forme di emancipazione sociale e professionale. L’obiettivo è diffondere attraverso concrete esperienze una cultura garantista delle differenze e delle minoranze e generare discorsi e pratiche di auto sostenibilità.
Contatti: Ass.“chi rom e…chi no” – chiromechino@gmail.com – lakumpania.catering@gmail.com

-Gioconomics

Gioconomics nasce come una metodologia di sostegno alle associazioni di volontariato affinché imparino a conoscere le proprie risorse e strutturarsi al meglio, diventando sostenibili economicamente ma anche e soprattutto ottimizzando le attività e ampliando il bacino di utenza. Cuore dell’idea è rendere ogni soggetto coinvolto nelle attività un organizzatore e promotore delle stesse, dai membri dell’associazione alla realtà circostante.

Stato dell’arte
Il team estero è stato finanziato con € 7.500 quale premio per la vittoria della Competizione Social Innovation Naples 2.0. L’associazione, terminata la fase di accompagnamento col team estero, ha proseguito la sua attività di fund-raising con cui sostiene i suoi interventi educativi e ha favorito la costituzione e lo sviluppo, al suo interno di due formazioni: il collettivo di attori professionisti NestT impegnato nella produzione di spettacoli teatrali per bambini, adulti e ragazzi e di un gruppo di giovani impegnato nella strutturazione di una startup per la gestione dello spazio di creazione e promozione culturale allestito dall’associazione.

Social impact
Gioconomics è imparare a strutturare le proprie attività, a condividere l’organizzazione e a incrementare così efficacia e impatto sociale. Ad esito di questo processo di potenziamento delle proprie risorse, l’associazione ha puntato all’allestimento di un centro di produzione e promozione dell’arte, un centro che sia incubatore di tutte le realtà artistiche giovanili che spesso non hanno spazi e opportunità per dar vita ai loro prodotti creativi.

Contatti:Ass.Gioco Immagini e Parole-gioco.immagine.parole@gmail.com

-La Tana

La Tana aps, è un’idea di impresa sociale rivolta al recupero dell’invenduto del mercato rionale per la creazione della cucina sostenibile cioè di un ristorante vegetariano rivolto al no spreco, che si rivolge al target della pausa pranzo degli impiegati e degli universitari e cucina sostenibile durante eventi festival e aperitivi.
Stato dell’arte
Vincitrice del primo Startup Weekend a Portici(NA), l’idea ha partecipato ad altri concorsi e vinto altri premi sul filone delle start-up in Molise precisamente con un altro BP: Eventi Comunicazione Gadget Green, che ha vinto un premio in denaro come migliore idea di impresa e premio ambiente. Attualmente la startup ha una sede sociale a Cassino e una filiale non ancora ufficiale(dal 22 marzo 2014) in provincia di Caserta Sessa Aurunca, in azienda di bioedilizia e impianti fotovoltaici che vuole essere anche incubatore di progetti di educazione ambientale. L’intento è quello di costituire a breve una cooperativa sociale che si occuperà di recupero trasformazione del rifiuto in maniera creativa per installazioni gadget allestimento e arredamento in ecodesign.

Social Impact
La Tana promuove il rispetto della natura e della persona attraverso buone pratiche ecocompatibili secondo i principi della decrescita e dell’ Economia Civile.
Contatti: Paola Lucchetti – afterpaola@yahoo.it

UNbystander

L’idea è quella di aiutare a trovare soluzioni per le nuove problematiche sociali, attraverso la valorizzazione delle persone e la condivisione del loro patrimonio di competenze, conoscenza e di valori attraverso due servizi/prodotti: Software SaaS: in grado di aiutare l’impresa a realizzare una strategia di Responsabilità Sociale d’Impresa (CSR) ad hoc per rafforzare la cultura aziendale attraverso l’empowerment dei propri dipendenti, offrendo un servizio di consulenza dedicata attraverso un software (Web App) che segue la logica dell’Human-Centered Design (HCD) e una Piattaforma Open: in grado di promuovere un volontariato basato sulle competenze allo scopo di favorire l’incontro tra i cittadini/liberi professionisti e il terzo settore per dare una continuità ai loro progetti e alle loro attività.
Stato dell’arte
L’idea nasce nel 2011 con una borsa ottenuta da Spinner erogata da AICCON. Nel maggio del 2012 l’idea è stata portata al Social Startup Weekend a Portici(NA) posizionandosi al terzo posto, viene presentato poi viene presentato al Social Innovation Campal The Hub di Milano, al Premio dall’idea all’impresa promosso dall’Associazione Gaetano Marzotto per il quale è stata pre-selezionata dall’incubatore H-Farm, posizionandosi tra le cinque migliori idee, allo Start Cup–Spinner 2013 Emilia-Romagna e al ad Oltre Venture. L’ultima partecipazione della start-up è stata quella all’Innovation Camp di Make a Cube e Avanzi a Milano, dove UNbystander è stata selezionata posizionandosi tra i venticinque finalisti su circa 475 progetti partecipanti provenienti da tutto il mondo per Changemakers Expo 2015. Attualmente ha spostato la sua attenzione per la maggior parte nell’attività di ricerca di finanziamenti.
Social Impact
Offrire un sistema in grado di trovare soluzioni efficaci per risolvere i problemi sociali, permettendo la giusta allocazione tra i bisogni e le risorse in grado di soddisfarli. Intendiamo offrire i nostri servizi tramite una piattaforma multi-sided e delle consulenze specializzate. Generiamo i ricavi attraverso la vendita di un servizio erogato tramite un software (SaaS) alle imprese, e il pagamento di una fee dal mondo non-profit, per poter accedere a delle competenze specializzate tramite la piattaforma.
Contatti: Tamami Komatsu – tamami.komatsu@gmail.com

Made in Castelvolturno

Nata grazie ai volontari della cooperativa sociale “Altri Orizzonti”, il marchio che ha sede a Baia Verde, in un bene confiscato a Pupetta Maresca, è simbolo di riscatto di una città che non vuole più l’appellativo di “terra di camorra”.

Stato dell’arte
Da quasi un anno i volontari della cooperativa hanno ottenuto la gestione di un bene confiscato a Pupetta Maresca. Proprio a lei, colei che venne ribattezzata lady camorra e che aveva vendicato con le proprie mani l’uccisione di suo marito, “Pasqualone di Nola”. Adesso, in quel bene che prima era la sua villa al mare ci sono altre donne, donne come Pat e Bose, una nigeriana e una ghanese, che da anni sono in Italia ma solo grazie alla “Jerry Masslo” e ad “Altri Orizzonti” hanno avuto un’occasione in Italia. La prima dopo dieci anni di tornare a fare il lavoro che facevano in Africa, prima di partire alla ricerca di una vita nuova. Hanno storie di sacrifici e di lutti alle spalle, eppure non hanno perso la voglia di combattere e vogliono ritagliarsi il proprio posto nella società italiana con il lavoro e l’onestà.

Social Impact
“Made in Castel Volturno” cerca  giorno dopo giorno di dare una possibilità vera a chi lascia tutto per venire in Italia alla ricerca di un futuro migliore. Ma anche dimostrare che Castel Volturno non è solo terra di camorra, ma un posto dove italiani ed africani vivono fianco a fianco e danno vita ad un’economia legale e senza frontiere. Dopo quasi un anno quelle che sembrano le frasi fatte degli statuti della associazioni di volontariato, sono diventati realtà e gli abiti, fatti con stoffe e da mani africane, sfilano sulle passerelle italiane, a dimostrazione che qualche volta i sogni si avverano

Contatti: Cooperativa Altri orizzonti: madeincastelvolturno@gmail.com -Fonte:http://www.fanpage.it

Ass.Roots Discovery Campi Flegrei

L’Associazione culturale Roots Discovery Campi Flegrei, si occupa di tutela, promozione e valorizzazione del patrimonio culturale dell’area flegrea. La sperimentazione del progetto parte dalle Terme Romane di via Terracina, a Fuorigrotta. Le Terme simboleggiano una delle tante testimonianze del nostro passato dimenticato e, attualmente,inaccessibile a cittadini e turisti. Per il sito è prevista la realizzazione di una serie di interventi per migliorare la fruizione dell’area, oltre che la creazione di molteplici iniziative. Lo scopo è la valorizzazione del territorio flegreo, attraverso un percorso di riscoperta e conoscenza del sito e del territorio su cui esso insiste.

Stato dell’arte
Il progetto è nato nel 2011 dalla partecipazione del Gruppo Archeologico Napoletano, l’associazione Napoli Città Visibile, la cattedra di Organizzazione Aziendale del C.d.L. Magistrale in Organizzazione e Gestione del Patrimonio Culturale e Ambientale dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, Confprofessioni ed il Circolo Ilva Bagnoli, alla “International Social Competition Naples 2.0”, in cui è stato premiato il 23 settembre 2011 da un’ autorevole giuria per un progetto di riapertura, risistemazione e valorizzazione del sito archeologico delle Terme Romane di via Terracina, a Fuorigrotta nell’ottica più ampia della riscoperta delle radici e della riappropriazione del territorio da parte della cittadinanza. Nel dicembre 2012 si è costituita come associazione culturale. Il 3 giugno scorso, UniCredit Foundation e Fondazione con il Sud, hanno ufficialmente premiato Roots Discovery Campi Flegrei con un contributo di circa 145.000 euro.

Social Impact
Il modello gestionale di Roots Discovery Campi Flegrei, completamente innovativo nel suo genere, coniuga economia, cultura e innovazione sociale tutto in un’unica esperienza che coinvolge l’intera cittadinanza facendola diventare parte attiva in un processo di riqualificazione economico-culturale sociale dell’intera area flegrea. La partecipazione delle varie realtà presenti sul territorio darà vita, così, ad un’alternativa turistica che accompagni i visitatori in un’altra Napoli, poco conosciuta, ma ugualmente ricca di arte, testimonianze storiche, tradizioni e scorci paesaggistici senza eguali. Pertanto, questi rappresentano alcuni degli obiettivi di Roots Discovery Campi Flegrei: innescare un processo di innovazione delle politiche gestionali del patrimonio culturale – sollecitare i cittadini a diventare parte attiva nei processi di gestione, tutela e valorizzazione del patrimonio culturale – mettere a sistema luoghi di interesse culturale e paesaggistico insistenti su una stessa area rendendo possibile la fruizione grazie alla collaborazione tra cittadini, esercenti, associazioni e specialisti – attuare processi sperimentali che siano in buona parte auto sostenibili e replicabili in altri contesti.

Contatti: Ass. Culturale Roots Discovery Campi Flegrei – rootsdiscoverycf@gmail.com

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